a cura di Joanne Kim
dal 28 marzo al 8 maggio 2026
CHAPTER II, Seul
Il progetto artistico Pale Pink Universe dell’artista coreana Sunmin Park, presentato per la prima volta alla Tenuta CastelGiocondo a ottobre 2025 per la VII edizione di Artisti per Frescobaldi, vola a Seul a CHAPTER II – uno spazio no profit destinato alla promozione dell’arte contemporanea delle ultime generazioni – in una mostra personale a cura di Joanne Kim, in programma da sabato 28 marzo a venerdì 8 maggio 2026.
Dice Tiziana Frescobaldi: «L’obiettivo del progetto, sin dal suo inizio nel 2012, è stato quello di creare una collezione di arte contemporanea ispirata alla Tenuta CastelGiocondo e, più in generale, al mondo del vino e alla storia della mia famiglia. L’invito a Sunmin Park segna una tappa importante per Artisti per Frescobaldi: sono lieta di avere nella collezione un’artista coreana di grande interesse, la prima asiatica. Siamo entusiasti di riportare il dialogo nato a CastelGiocondo in Corea del Sud insieme a Sunmin, creando un ponte tra le nostre due culture».
La mostra a Seul: un nuovo capitolo per Artisti per Frescobaldi
Il progetto inedito ideato da Sunmin Park per Artisti per Frescobaldi dal titolo Pale Pink Universe, e ora esposto a Seul, si compone di un video monocanale, una scultura e una serie di disegni. Protagonista è il vino e la natura, elementi trattati non come forme finite, ma come un continuum vivente, un campo di trasformazione che si dispiega attraverso dimensioni microscopiche e simboliche.
Il video si compone di tre parti: a partire dall’immagine di una goccia di vino illuminata da raggi di luce che gli danno l’aspetto di gemme, si passa ad alcune presenze floreali colorate che lasciano infine spazio a un acino d’uva. Anche la traccia musicale cambia: la composizione musicale di Bojan Vuletic lascia a un certo punto spazio alla voce dell’artista, mentre recita un poema di Dino Frescobaldi (1271-1316), poeta del dolce stil novo, amico di Dante Alighieri e antenato della Famiglia Frescobaldi.
Come cellule osservate al microscopio la goccia di vino e l’acino d’uva appaiono come piccolissima parte di un intero universo naturale, capaci di racchiudere al loro interno paesaggi sconfinati o di assumere sembianze scultoree. Suono, immagine e testo convergono in uno spazio in cui il tempo appare stratificato, sospeso e fluido.
Per la presentazione a Seul presso CHAPTER II, la mostra si espande spazialmente attraverso la galleria vetrata. Sette disegni, installati lungo la facciata che si affaccia sulla strada, si basano su motivi floreali ispirati alle decorazioni Art Nouveau presenti nella sala di CastelGiocondo dove l’opera è stata concepita e installata permanentemente. Estendendo la mostra nell’ambiente urbano, le opere generano una sottile tensione tra l’ornamento storico e i ritmi contemporanei di Seul.
La mostra a Seul si completa di una nuova scultura in bronzo, First of the Twenty-Two (2026), ispirata da una poesia scritta durante il processo creativo dell’artista. L’opera riflette sull’atto di osservare in modo prolungato, sul processo di contemplazione di un oggetto fino a quando il confine tra osservatore e osservato inizia a dissolversi. Il titolo, tratto dalla parola “fiore” ripetuta ventidue volte all’interno della poesia, suggerisce una trasposizione del ritmo linguistico in forma scultorea. L’opera risuona anche con la serie fotografica del 2022 di Park, Your Faces, in cui l’osservazione prolungata sfuma gradualmente la distinzione tra soggetto e oggetto.
In definitiva, la pratica di Sunmin Park traccia traiettorie sottili, spesso invisibili, intrecciando silenziosamente l’intimo e l’immenso. Nel progetto di Sunmin passato e presente dialogano fino a fondersi, invitando il pubblico a una danza sottile, una musica del tempo che si dispiega attraverso la memoria e la materia.
Sunmin Park, Pale Pink Universe, Tenuta CastelGiocondo.
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