CatArTica – I Semi della Tradizione

Evento organizzato da U Stegg – Aspromonte meridionale con l’apporto curatoriale di Valentina Tebala.

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In occasione dell’edizione estiva 2015 (dal 17 al 22 agosto), U Stegg si ripropone l’obiettivo di
fare del paese di Cataforìo non soltanto un centro nevralgico per la trasmissione e la diffusione
della tradizione musicale e coreutica della Valle del Sant’Agata – territorio sud-aspromontano nella
provincia di Reggio Calabria – ma anche un luogo di libera espressione creativa. La forte priorità
di sostenere e promuovere il territorio e la sua cultura in maniera più che mai autentica, sensibile
e partecipata, includerà nella giornata del 22 agosto l’esperienza artistica di CatArTica alla sua
seconda edizione.
CatArTica – Cataforìo & Arte è un progetto espositivo nato nel 2013 allo scopo di catalizzare e
suggerire tramite i linguaggi visivi contemporanei, nuove riflessioni sul territorio di appartenenza,
restituendone la coscienza e la conoscenza delle sue varie sfaccettature culturali, gli aspetti positivi
e quelli negativi. Si tratta di un’idea semplice e appassionata, che per realizzarsi e poter diventare
realtà si avvale del sostegno dell’Associazione Conservatorio Grecanico, realtà artistica e
culturale attiva sul territorio da decenni, da cui nasce U Stegg.
Gli artisti invitati a partecipare a CatArTica Vol.2 – Kreszenzia Gehrer, Roberto Giriolo,
{movimentomilc}, ₒ081 e Luigi Scopelliti – tutti calabresi, hanno interpretato ognuno con la propria
sensibilità e il proprio linguaggio espressivo, una tematica complessa e molto attuale nonostante il
titolo reciti: I Semi della Tradizione.
La parola «seme» nel dizionario italiano indica “(in botanica) Organo che si sviluppa dall’ovulo dopo
la fecondazione, contenente le riserve nutritive e l’embrione da cui trarrà vita una nuova pianta;
(in biologia) Sperma”. Oppure: “Principio, origine, fonte, causa” ma anche “Avi, antenati, stirpe,
discendenza”. Il seme è quindi «vita in potenza»; per estensione, potremmo metaforicamente
iscriverlo nel concetto stesso di «vita». Ma il seme che genererà altra nuova semenza, sarà parte
di un ciclo vitale che non si esaurirà e non morirà mai. I Semi della Tradizione sono parte di noi,
sono la cultura e la memoria che sarebbe un grave errore cancellare: i loro lasciti resistono nel
presente e delineano il futuro. Sono come un viaggio, o una speranza. E mentre l’eventualità della
contaminazione arricchisce la specie, l’interruzione forzata del ciclo naturale annichilisce e rende
sterili. Obiettivo della mostra sarà quello di aiutarci a volgere lo sguardo verso il nostro passato per
indurci a riflettere sul presente, guardando con occhi nuovi al futuro.
L’esposizione è strutturata in modo da interagire con la peculiarità del territorio, snodandosi tra
l’interno di un’antica abitazione privata in disuso da anni e lo spazio circostante l’uscio
della stessa (le cosiddette rughe). A completamento del percorso e del discorso espositivo, vi è
la proposta di un micro “osservatorio contemporaneo” sull’antichissimo medium scultoreo:
dotato di una tradizione millenaria vastissima sia nelle culture occidentali che orientali, partendo
dall’India alla Mesopotamia alla Civiltà ellenistica, che comprende la vasta area della Magna Grecia
da cui discendiamo e in cui conobbe notoriamente picchi altissimi di floridità e maestria.
I giovani scultori invitati, Tonino Denami e Antonio Costantino – entrambi provenienti dalla Scuola
di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria – occuperanno gli spazi all’aperto,
realizzando in estemporanea i loro lavori, in dialogo con gli artisti all’interno della casa e soprattutto
con il pubblico. L’indagine sui Semi della Tradizione, dunque, si espanderà anche all’esterno del
nucleo espositivo includendo di rimbalzo nella riflessione uno dei linguaggi più importanti e originari
della Storia dell’arte.
La prima edizione di CatArTica – Cataforìo & Arte, a cura di Valentina Tebala e Luigi Scopelliti,
è stata presentata contestualmente all’edizione estiva de U Stegg a Cataforìo (RC) nelle giornate
del 22 e 24 agosto 2013, e fu interamente dedicata ai molteplici aspetti legati alla tradizione, alla
musica e alla danza della Vallata del Sant’Agata. Gli artisti che hanno partecipato sono: Valentina
Albanese, Davide Ambrogio, Antonella Baronetto, Giusy Billari, Sergio Campolo, Davide Casile,
Lucia Commisso, Antonio Costantino, Tonino Denami, Alessandra Gattuso, Roberto Giriolo, Vincenzo
Labriola, Serena Lullo, Claudio Martino, Francesco Palamara, Cristian Pellicanò, Pietro e Giuseppe
Plutino, Roberta Samperi, Luigi Scopelliti, Stella Scordo, Nino Triolo, Giuseppe Trunfio, Giuseppe
Ventura.
U Stegg – Stage itinerante di danza e strumenti dell’Aspromonte Meridionale è un laboratorio,
un crocevia, un incontro ininterrotto fra visioni e modi diversi del mondo folclorico che però vivevano,
e vivono, il bisogno del confronto; la sua esperienza – fortemente radicata sul territorio è interamente
autofinanziata – si svolge a Cataforìo (RC), interfacciandosi nel tempo con una serie di problemi
sulla stessa dignità della cultura popolare e sulla memoria storica in Aspromonte. U Stegg è contatto
diretto con il mondo coreutico e musicale di origine pastorale e contadino, non ci sono palchi, né
amplificazioni, bensì feste a ballu nei vicoli e nelle case all’usu anticu.. Nasce alla fine degli anni ’80,
portando fino al 2001 la definizione di “Danza Tradizionale in Calabria”, ma in seguito diviene per tutti
“U Stegg” (versione ironico-dialettale de «Lo Stage»).

CatArTica – I Semi della Tradizione
22 agosto 2015 dalle ore 18:00 alle 00:00 Cataforìo (RC)
Ingresso libero

INFO E CONTATTI
+39 349 5347650
httpv://www.ustegg.it/
Si ringraziano: InVisualCafè e QuattroMuraStudioLab