Dal Secondo Futurismo all’Arte Concreta e dintorni

Antonio Marasco, Donna allo specchio-3

di Silvio Gatto

Con “Astrazione ed empatia” di Wilhelm Worringer, la rappresentazione del reale verrà influenzata dall’intenzionalità dell’artista. Tale concetto innescherà una progressiva scomposizione del tradizionale modus di concepire il vero, che troverà un concreto collaudo con le avanguardie del primo Novecento.
“Dal secondo Futurismo all’Arte Concreta” raccoglie e assembla pezzi importanti dell’astrattismo, soprattutto italiano, dando vita a un percorso storico sull’evoluzione della rappresentazione pittorica.
La mostra, inaugurata il 25 ottobre al MAON di Rende, presenta diversi artisti, tra cui Balla, Marasco, Dorazio, Severini, Rotella, Venturi e il loro approccio tecnico-semantico al tema.
Si parte con l’aeropittura del Futurismo degli anni Trenta, in cui il mezzo aereo, veloce e dinamico, emblema del processo tecnologico, determina la trasfigurazione di tutto ciò che lo circonda.
In quegli anni la galleria “Il Milione” di Milano entra in contatto con l’astrattismo internazionale (nota è la mostra di Kandinsky ospitata nel 1934) alimentando nuove ricerche e sperimentazioni in Italia, ispirando il geometrismo mondrianista di Mauro Reggiani e la poetica informale di Osvaldo Licini.
Carlo Belli scrive Kn considerato, dallo stesso Kandinsky, il vangelo dell’arte astratta, un saggio emancipatore: “L’arte è. Essa non è altra cosa all’infuori di se stessa.”
Nel 1948 nasce il “Movimento d’Arte Concreta” in nome del rifiuto più completo del figurativo. Forme e architetture risultano indipendenti e autonome: autentiche invenzioni dell’artista.
Aumenta la consapevolezza, e la ricerca si espande fino all’indagine materica di Alberto Burri. E poi, ancora, la pittura nucleare di Sergio Dangelo, il minimalismo di Carrino e Costa, il surrealismo di Dova e Peverelli.
Sessantacinque artisti per oltre ottanta opere. Una raccolta narrativa di formidabile efficacia.

Dal Secondo Futurismo all’Arte Concreta e dintorni
25 ottobre 2014 – 31 dicembre 2014
MAON (Museo d’Arte dell’Otto e Novecento), via Raffaele De Bartolo 1, Rende (CS)
La mostra è visitabile da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. L’ingresso è gratuito.

Antonio Marasco, Donna allo specchio. Courtesy MAON.

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