Si è chiuso mercoledì 24 settembre il grande progetto espositivo Remo Salvadori, a cura di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini, prodotto da Palazzo Reale ed Eight Art Project, in collaborazione con Museo del Novecento e Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, con il patrocinio del Ministero della Cultura. La mostra, presentata a Palazzo Reale e diffusa in più luoghi simbolici della città, ha rappresentato la più vasta personale mai dedicata all’artista, confermandosi come uno degli appuntamenti di maggior rilievo della stagione delle mostre milanesi.
Dal 2 luglio alla chiusura sono oltre 200.000 i visitatori che hanno avuto occasione di apprezzare le opere di Salvadori presentate nell’ambito di un percorso composito, che ha toccato tre spazi emblematici di Milano: Palazzo Reale, sede principale dell’esposizione; il Museo del Novecento, che ha accolto al termine della mostra la donazione da parte dell’artista di Alveare, 1996 (2024) e Nel momento, 1974 (2025); e la Chiesa di San Gottardo in Corte, dove sono state presentate le opere 10 frecce nei colori di minerali, (1969–1970) e Stella, 2025. L’apertura era stata preceduta da un prologo nelle sale monumentali di Palazzo Reale, la Sala delle Cariatidi e la Sala del Piccolo Lucernario, con quattro lavori storici ripensati per l’occasione.
Nel dettaglio, l’esposizione a Palazzo Reale ha registrato 20.222 presenze, mentre sono 55.900 i visitatori del Museo del Novecento e 124.000 quelli del Museo del Duomo che hanno incontrato lungo i rispettivi percorsi espositivi le opere del maestro, a testimonianza della capacità del progetto di intrecciare linguaggi, spazi e pubblici differenti.
Il percorso espositivo ha riunito 59 opere tra lavori storici e nuove installazioni site-specific, e si è distinto per la sua natura “aperta” e relazionale. Non una rassegna monografica e cronologica, ma un’esperienza in cui le opere, gli spazi e i visitatori sono stati parte di un unico organismo in continuo dialogo.
Come ha ricordato lo stesso Remo Salvadori: «Non cerco un approdo. Non cerco un’opera che mi rappresenti ma ‘sto’ con lei continuamente. Sono ‘nel momento’ e così tengo acceso ‘il fuoco’».
Le curatrici Elena Tettamanti e Antonella Soldaini commentano: “Siamo felici della straordinaria partecipazione di pubblico alla mostra di Salvadori con oltre 200.000 visitatori, a conferma della qualità del progetto e della validità della scelta di una mostra diffusa capace di intrecciare linguaggi e pubblici differenti in tre luoghi simbolici della città di Milano: Palazzo Reale, Museo del Novecento e Chiesa di San Gottardo in Corte. La donazione delle opere Alveare e Nel momento al Museo del Novecento completa l’unicità di questo progetto che suggella in un dialogo permanente il legame autentico dell’artista con Milano”.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al sostegno di Cristalfarma, Aon, Fondazione Guido Venosta, Pellini Milano, C-Zone e Pecci, con il supporto tecnico di Urban Vision e NEMO Group. Un ringraziamento particolare va a REVO Insurance S.p.A. per il contributo a livello assicurativo.
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