La Pinacoteca Agnelli presenta la programmazione per la primavera e per l’estate del 2026. A partire dal 30 aprile 2026, apriranno al pubblico una mostra monografica dedicata all’artista Walter Pfeiffer (1946, Beggingen; vive e lavora a Zurigo), una nuova edizione del ciclo Beyond the Collection, che vede protagonista Amedeo Modigliani (1884, Livorno – 1920, Parigi), e due nuove installazioni site-specific sulla Pista 500 di Nathalie Du Pasquier (1957, Bordeaux; vive e lavora a Milano) e Peter Fischli (1952, Zurigo, dove vive e lavora).
WALTER PFEIFFER. IN GOOD COMPANY
a cura di Simon Castets e Nicola Trezzi | Terzo Piano
Da giovedì 30 aprile a domenica 13 settembre 2026, la Pinacoteca Agnelli presenta In Good Company la prima mostra istituzionale in Italia dedicata a Walter Pfeiffer, a cura di Simon Castets e Nicola Trezzi. Con più di cento opere a colori e in bianco e nero, scattate dai primi anni Settanta a oggi, l’esposizione intreccia le serie più iconiche dell’artista con immagini inedite, in un percorso senza gerarchie che evidenzia il suo contributo singolare all’arte, alla fotografia e alla moda. In Good Company rende omaggio alla produzione prolifica e pionieristica dell’artista, che ha ridefinito i codici della fotografia, e traccia la traiettoria polifonica di Pfeiffer, che abbraccia tutti i generi della storia dell’arte – specialmente nudo, ritratto, paesaggio e natura morta – con un approccio che unisce formalismo, forza cromatica e sensualità. Aprendo ripetutamente nuovi orizzonti, la pratica dell’artista si è sistematicamente avventurata in territori inesplorati: dalle sue rappresentazioni sincere delle identità queer e della sessualità alla sua reinvenzione senza precedenti dell’immaginario dell’alta moda attraverso ironia, giocosità e imperfezione.
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MODIGLIANI SOTTOPELLE
A cura di Pietro Rigolo e Beatrice Zanelli
La mostra Modigliani Sottopelle presenta l’opera Nu couché di Amedeo Modigliani, parte della Collezione Permanente della Pinacoteca Agnelli, in dialogo con altri tre grandi capolavori dell’artista, in prestito dal Centre Pompidou di Parigi e dalla Staatsgalerie di Stoccarda, per offrire nuove chiavi di lettura e una comprensione più articolata della sua pratica pittorica. Da giovedì 30 aprile a domenica 13 settembre 2026, il progetto espositivo prende origine da avanzate indagini scientifiche che hanno analizzato la trama e l’ordito delle tele, ricostruendo l’origine dei rotoli di tessuto impiegati dall’artista e introducendo un nuovo e prezioso strumento per la datazione delle opere. La mostra, ospitata nello spazio dello Scrigno nell’ambito del progetto Beyond the Collection, è a cura di Pietro Rigolo e Beatrice Zanelli.
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NATHALIE DU PASQUIER, BANDIERE PER ZEFIRO
PETER FISCHLI, ADDITION, SUBTRACTION, MULTIPLICATION
La Pista 500, il progetto artistico di Pinacoteca sull’iconica pista di collaudo delle automobili FIAT, si arricchisce di nuove installazioni site-specific degli artisti Nathalie Du Pasquier e Peter Fischli.
I nuovi progetti prodotti specificamente per la Pista 500 si aggiungono alle opere già presenti sul giardino sospeso sul tetto del Lingotto di Rong Bao, Thomas Bayrle, Monica Bonvicini, VALIE EXPORT, Sylvie Fleury, Francesco Gennari, Dominique Gonzalez-Foerster, Marco Giordano, Louise Lawler, Paul Pfeiffer, Finnegan Shannon e SUPERFLEX.
Nathalie Du Pasquier, BANDIERE PER ZEFIRO
La nuova installazione di Nathalie Du Pasquier si estende lungo la facciata est del Lingotto, attivando in modo giocoso l’architettura dell’edificio fondendo forma, colore e paesaggio. Quindici bandiere, basate su disegni inediti dell’artista, caratterizzati da motivi geometrici e colori vivaci, creano un ponte tra l’opera e lo spazio vissuto. Il progetto di Du Pasquier si allontana dai concetti di nazionalismo, potere e dominio che le bandiere possono rappresentare in tempi di guerra e conflitto, per abbracciare invece il dialogo e l’apertura attraverso l’arte.
Peter Fischli, ADDITION, SUBTRACTION, MULTIPLICATION
Nella rampa ellittica, Peter Fischli mette in relazione lo spazio architettonico con i meccanismi ripetuti dell’esperienza umana, tra viaggio, percezione, scoperta e meraviglia. L’opera nasce dall’immagine dei trenini automobilistici usati per i giri turistici delle città. Questi cosiddetti “treni senza binari,” con i vagoni talvolta ribaltati, destrutturati e resi quindi inutili, esplorano temi quali il falso e l’autentico, richiamando al contempo il viaggio come simbolo di movimento fisico e progresso, ma anche di esplorazione mentale, tra esperienze stereotipate e percorsi immaginari sottosopra.

Dall’alto: Walter Pfeiffer, Untitled, 2015, Pigment print, 45 × 30 cm, © Walter Pfeiffer / New Art Corps. Amedeo Modigliani, Nu couché, 1917-1918 © Pinacoteca Agnelli, Torino. Nathalie Du Pasquier, Bandiere per Zefiro, Courtesy the artist. Peter Fischli, Addition, Subtraction, Multiplication, Courtesy the artist.
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PCM Studio di Paola C. Manfredi


