PANE | Narine Arakelian 

a cura di Inna Khegay

dal 15 al 30 maggio 2026 

Accademia delle Arti del Disegno, Firenze 

Arriva a Firenze, negli spazi dell’Accademia delle Arti del Disegno, Pane”, la mostra dell’artista di origini armene Narine Arakelian, che propone una riflessione sul significato del nutrimento ai nostri giorni. Già protagonista di tre edizioni della Biennale di Venezia (2015, 2017, 2019), Arakelian presenta un progetto espositivo che unisce arte contemporanea e archetipi universali, partendo da uno dei simboli più antichi e condivisi della cultura umana: il pane. 

Realizzata con il sostegno dell’Associazione Amici del Museo Ermitage in Italia, e a cura di Inna Khegay, l’allestimento si sviluppa come un percorso che intreccia spiritualità, memoria culturale e tensioni del contemporaneo, ponendo al centro il tema del nutrimento non solo fisico, ma anche etico e collettivo. Ispirata alla tradizione dell’offerta del pane nella città di Matera, l’artista realizza una grande scultura in tufo rosa proveniente dall’Armenia – il primo Paese ad aver adottato il cristianesimo – trasformando il pane in un artefatto culturale e spirituale. L’opera, suddivisa in tredici parti, richiama la memoria dell’Ultima Cena e il valore rituale della condivisione, configurandosi come un’allegoria della comunità e della solidarietà. 

La superficie del “pane di pietra” è incisa con segni e motivi che richiamano la cultura contemporanea e digitale, pattern riconducibili all’iconografia delle criptovalute e citazioni testuali come “to be or not to be”, introducendo un contrasto tra dimensione materiale e sistemi simbolici. Ne emerge una riflessione sulle trasformazioni del presente: cosa rappresenta oggi il pane quotidiano”, in un’epoca in cui le risorse concrete si intrecciano con economie immateriali e speculative? Cosa rimane del valore della condivisione e in che modo è possibile tornare a definire il rapporto tra individuo, comunità e risorse? 

Accanto all’opera Pane saranno esposti il video Rinascita Subconscia” (2019) e una selezione di lavori recenti tra scultura, pittura e installazione, già presentati nel 2024 al Museo d’Arte Moderna di Erevan, tra cui il polittico Lettere, il trittico LOVE CORE HOPE e il dittico Afrodite”.  Come sottolinea la presidente dell’Accademia, Cristina Acidini, “Il lavoro di Arakelian si muove tra inquietudine e fiducia, offrendo una riflessione sulla fragilità del presente e sulla capacità dell’arte di contribuire alla resilienza dell’umanità”. 

***

Narine Arakelian (Tynda, 1979) vive e lavora tra Venezia e Los Angeles. La sua pratica multidisciplinare attraversa performance, installazione, scultura, pittura, video e media basati sull’intelligenza artificiale, coniugando una solida formazione classica con le possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Al centro della sua ricerca si collocano temi come la giustizia sociale, l’identità di genere e i meccanismi della memoria culturale, indagati attraverso linguaggi visivi stratificati e simbolici. Si è formata presso l’Istituto Surikov – Accademia Statale d’Arte di Mosca – dove ha studiato con Aidan Salakhova e Sergey Ossovsky, ed è membro accreditato dell’Unione degli Artisti Russi. Ha inoltre approfondito le pratiche digitali con uno stage presso il Dipartimento di Arte Digitale dell’Accademia di Arte Figurativa di Los Angeles. Attiva sulla scena espositiva internazionale dal 2011, ha partecipato, tra le altre, a Manifesta 12 (2018) e al progetto TO ₿E NFTs nell’ambito di Art Basel Miami (2021). Nel 2024 ha presentato la mostra personale Metamorfosi della Pietra di Afrodite al Museo Statale d’Arte Contemporanea dell’Armenia a Erevan, dove alcune sue opere sono entrate a far parte della collezione permanente. 

NEWS

Archivio

SMALL ZINE da sempre si connota per una linea editoriale sobria, rigorosa e per una costante attenzione alla qualità dei contenuti. Semplice, chiaro, immediato e di efficace fruizione. Un progetto che pone attenzione alla scena artistica contemporanea del panorama nazionale e internazionale. 

Seguici su

SMALL ZINE – Magazine online di arte contemporanea © 2026 – Tutti i diritti riservati.
Aggiorna le preferenze sui cookie