La programmazione 2026 di Platea | Palazzo Galeano si apre nel segno della continuità e del passaggio di testimone, articolandosi tra la conclusione del ciclo curatoriale avviato nel 2025 e l’avvio di una nuova stagione espositiva. Il nuovo anno si inaugura con gli ultimi episodi del palinsesto Nine Out Of Ten Movie Stars Make Me Cry, progetto curatoriale a cura di Gabriella Rebello Kolandra che ha attraversato il 2025, e che trova il suo compimento all’inizio del 2026 con un progetto speciale di Marvin Gabriele Nwachukwu (sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio 2026).
A questa chiusura simbolica si affianca la mostra personale Passeggiata (verso sud) di Linda Carrara, a cura di Gaspare Luigi Marcone (17 gennaio – 12 marzo 2026), cui è affidata l’apertura della programmazione espositiva 2026 e che accompagna Platea verso una nuova fase.
Da marzo a dicembre 2026
La nuova stagione espositiva, a cura di Giovanna Manzotti
A partire dal 20 marzo 2026 prende avvio il nuovo palinsesto espositivo di Platea | Palazzo Galeano. Ad inaugurare questo nuovo ciclo di mostre, affidato alla curatela di Giovanna Manzotti, è l’artista e figura cardine Liliana Moro, la cui ricerca si nutre di suono, parole, sculture, oggetti, performance, disegni, collage e video che a loro volta compongono un universo essenziale e diretto. Il progetto di Liliana Moro per Platea | Palazzo Galeano dal titolo | senza | soluzione di continuità segna un vero e proprio cambio di passo nella concezione temporale del palinsesto che non sarà più scandito da una successione di mostre personali, bensì costruito nel tempo attraverso la convivenza di più interventi. Per la prima volta infatti, come all’interno di un unico piano sequenza, le opere di quattro artisti emergenti, selezionati insieme alla curatrice, entreranno progressivamente in scena da maggio a dicembre 2026, relazionandosi con l’opera della Moro, lo spazio di Platea e la città di Lodi. È in questa temporalità estesa che prenderà forma una mostra collettiva che procede per aggiunte, prossimità e richiami reciproci.
Spiega la curatrice Giovanna Manzotti: «Mi piace pensare alla programmazione di Platea come una serie di incontri tra opere che abitano uno spazio generoso che appartiene alla collettività, un luogo reale, ma anche immaginario e poetico che Liliana ha concepito per Lodi. Con la sua opera, la vetrina viene messa nella condizione di rinegoziare la propria funzione di puro ambiente che ospita, divenendo una piazza inglobante che accoglie e rispecchia la continua transitorietà di ciò che accade al suo esterno. Ad amplificare ulteriormente questa attitudine, le opere degli artisti selezionati con la supervisione di Liliana Moro si pongono in ascolto di questo scenario, del suo rapporto unico con la città, del suo essere spazio di riverberi.»
Con questa nuova stagione, Platea | Palazzo Galeano rafforza la propria identità come spazio di ricerca curatoriale e artistica, capace di tenere insieme temporalità diverse, pratiche consolidate e nuove sperimentazioni, e di concepire la programmazione non come una sequenza di eventi, ma come un racconto continuo. Il palinsesto gioverà inoltre di un periodo di residenza a Lodi, durante il quale Liliana Moro e i quattro artisti selezionati approfondiranno con la curatrice le rispettive pratiche, confrontandosi con la dimensione collettiva e progettuale di Platea e della città.
Il calendario dettagliato delle mostre e degli appuntamenti pubblici sarà comunicato nelle prossime settimane.
Liliana Moro, Via Lucis, 2025. Palo in ferro verniciato di giallo, lampada di segnalazione per imbarcazioni con luce modificata a segnalazione Morse, h 800 cm. Credito fotografico: Lorenzo Palmieri.
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