Una nuova sede per la Collezione Casamonti di Firenze | Intervista al Direttore Jonathan Paonetti

di Loredana Barillaro |

Jonathan, mi dica, qual è il percorso che lo ha condotto a ricoprire il ruolo di Direttore della prestigiosa Collezione Casamonti di Firenze?

Jonathan Paonetti/ Il percorso che mi ha condotto alla direzione dell’Associazione per l’Arte e la Cultura – Collezione Casamonti si è fondato principalmente su un percorso di costante studio e formazione, che ritengo pilastri fondamentali per la gestione di una istituzione di questo rilievo. Il mio background unisce due anime complementari: ho avviato la mia crescita professionale con una solida formazione in architettura e la sua storia dal mondo antico a quello contemporaneo e, successivamente, e ho scelto di specializzarmi con un percorso in Arts Management. È proprio l’unione di questa visione progettuale e delle competenze gestionali che oggi guida il mio lavoro quotidiano alla Collezione Casamonti.

Qual è la visione che ha impartito alla Collezione nel corso del tempo?

JP/ Fin dall’inizio, il mio approccio si è incentrato su un percorso strutturato su diversi livelli, orientato a valorizzare il patrimonio artistico attraverso una progettualità dinamica e inclusiva. Questa visione si traduce innanzitutto nello sviluppo di una comunicazione capace di ridefinire il linguaggio con cui ci rivolgiamo all’esterno, affiancata dall’attivazione di progetti condivisi e sinergie con partner strategici del settore. Al centro del processo rimane il coinvolgimento attivo di tutti i pubblici, dai più piccoli ai più adulti. Il tutto è sostenuto da una ricerca costante sulla scoperta delle opere che abitano gli spazi espositivi, un lavoro continuo di indagine pensato per offrire ai visitatori chiavi di lettura sempre nuove e stimolanti.

A breve verrà inaugurata la nuova sede della Collezione all’interno di Palazzo San Giorgio, sul Lungarno Serristori, può darci qualche anticipazione sul nuovo allestimento?

JP/ Ho il piacere di anticipare che la nuova sede espositiva di Palazzo San Giorgio sul Lungarno Serristori, voluta fortemente e con grande impegno dal presidente Roberto Casamonti, offre un contesto artistico e architettonico di straordinaria unicità nel panorama fiorentino. L’edificio ottocentesco è stato oggetto di un attento lavoro di restauro curato dallo studio Archea Associati. Gli ambienti destinati alla fruizione pubblica si sviluppano su due livelli, interessando il piano terra e il piano interrato, dove la luce e le geometrie valorizzano al meglio le circa 250 opere in esposizione. La magnifica posizione affacciata direttamente sull’Arno, a pochi passi da Ponte Vecchio, completa l’esperienza rendendo la sede un polo culturale facilmente raggiungibile.

Alla luce del suo lavoro e della sua esperienza, secondo lei cos’è che rende “unica” una collezione d’arte?

JP/ Una collezione d’arte diventa “unica” quando smette di essere una semplice somma di oggetti e si trasforma in un racconto coerente. La nostra forza risiede proprio nella capacità di far dialogare linguaggi diversi sotto un’unica visione, creando un percorso espositivo che non solo conserva la memoria, ma intercetta le energie del presente. È questa identità in continua evoluzione a renderla un’esperienza irripetibile per chiunque la visiti.

Per chiudere, qual è la risposta di Firenze all’impegno profuso da Roberto Casamonti nel “condividere” con la città l’incredibile patrimonio che ha messo insieme nel corso degli anni? Che target di pubblico la caratterizza?

JP/ Siamo fiduciosi in una risposta positiva da parte del pubblico fiorentino, riconoscendo nel gesto del Presidente Roberto Casamonti un autentico atto di mecenatismo moderno che arricchisce la città con i linguaggi del contemporaneo. Per questo il nostro pubblico non ha confini: ci rivolgiamo a tutti, indistintamente. Dagli storici dell’arte ai cittadini curiosi, fino alle nuove generazioni di studenti, il percorso espositivo è pensato come uno spazio aperto e accessibile a chiunque desideri farsi ispirare dalla grande arte dalla fine del XIX secolo ai giorni nostri.

 

Dall’alto: un ritratto di Jonathan Paonetti. Vedute del nuovo allestimento della Collezione. Esterno di Palazzo San Giorgio, Firenze. Per tutte courtesy Associazione per l’arte e la Cultura – Collezione Casamonti.

 

© 2026 Loredana Barillaro e SMALL ZINE

 

 

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