Arte, un percorso di street art connette i borghi storici della Garfagnana

Sette murales di grandi dimensioni, sei comuni coinvolti in un itinerario che fonde passato e presente grazie alle opere di alcuni tra gli artisti urbani più quotati a livello internazionale Il progetto di rigenerazione urbana promosso dal Consiglio della Regione Toscana, coordinato dall’associazione Start Attitude e dal suo fondatore Gian Guido Grassi

I borghi della Garfagnana svelano il proprio lato contemporaneo: attraversa sei comuni l’itinerario dipinto da alcuni degli artisti urbani più quotati a livello internazionale, nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana tramite l’arte promosso dal Consiglio della Regione Toscana, con il coordinamento dell’associazione Start Attitude e del suo fondatore Gian Guido Grassi. Oggi il percorso è stato inaugurato con un vero e proprio tour attraverso la Garfagnana, alla presenza delle Istituzioni, capitanate dal Presidente del Consiglio della Regione Toscana Antonio Mazzeo e dal consigliere regionale Mario Puppa, primi promotori del progetto, che gode inoltre del patrocinio dell’Unione dei Comuni della Garfagnana, presieduta da Andrea Tagliasacchi e del contributo della Cassa di Risparmio di Lucca.

Alla giornata dell’8 aprile hanno partecipato anche i sindaci dei sei comuni coinvolti Francesco Angelini (Pieve Fosciana), Moreno Lunardi (Fosciandora), Francesco Pioli (Villa Collemandina), Daniele Gaspari (Castiglione di Garfagnana), Caterina Campani (Barga) David Saisi (Gallicano), i consiglieri Anna Rita Fiori, Roberto Tamagnini, Marco Bonini e Alberto Poli, responsabile tecnico commerciale di Caparol Center (partner tecnico dell’iniziativa per la fornitura delle vernici). “La street art – dichiara Antonio Mazzeo, Presidente del Consiglio della Regione Toscana – ha la caratteristica unica di far entrare l’arte nella vita quotidiana delle persone. Per questo, come Consiglio Regionale, grazie al bando RI Generazione Toscana, abbiamo finanziato quasi 50 Comuni, per realizzare opere a cielo aperto. Il Bando è stato utilizzato da oltre 190 comuni in tutta la Toscana anche per altri obiettivi, legati comunque alle nuove generazioni. Sono davvero orgoglioso che con la riduzione dei costi della politica siamo riusciti a colorare e rendere più bella la nostra Toscana. La street art continua a svolgere un ruolo cruciale nell’evocazione sociale e politica. Attraverso immagini potenti gli artisti di strada affrontano temi come l’ingiustizia sociale, la politica, i diritti umani e l’ambiente. Queste opere invitano gli spettatori a riflettere e a partecipare attivamente al discorso pubblico. In un’epoca in cui i media tradizionali sono spesso saturi di messaggi filtrati e polarizzati, la street art offre una voce alternativa che può essere sorprendentemente diretta e disarmante nella sua sincerità”.

“Siamo felici di poter proporre un momento condiviso di unità istituzionale per inaugurare tutte le opere realizzate e creare un nuovo itinerario culturale che permetta di promuovere ulteriormente il territorio – dichiara il consigliere regionale Mario Puppa – L’arte e la bellezza sono al servizio della valorizzazione dei nostri bellissimi borghi. Questo è un primo passo per creare un vero e proprio museo a cielo aperto diffuso nella Valle del Serchio”.

“Amo questa terra. Mio nonno Alberto era nato al Poggio e poi, come tanti, si era dovuto spostare per lavoro. Fu primario di pediatria a Lucca dove sono nato e cresciuto – prosegue Gian Guido Grassi, curatore del progetto – sono orgoglioso di queste radici e spero di apportare il mio contributo. Ho invitato Bastardilla, Ericailcane, Hitnes e Zed1 a raccontare sulle pareti le storie e le peculiarità che ci appartengono: abbiamo creato un dialogo tra il contemporaneo e l’identità della nostra terra”.

Negli scorsi mesi i comuni di Barga, Castiglione di Garfagnana, Fosciandora, Gallicano, Pieve Fosciana e Villa Collemandina sono stati teatro di operazioni di live painting, destinate a lasciare una traccia indelebile: gli artisti, tutti di fama internazionale, si sono ispirati alle tradizioni popolari per realizzare murales, ispirati alla natura e alla storia dei borghi, tutti vicini, ma unici e caratteristici. Ogni volta che un artista si trovava a dipingere una grande parete è stata una festa per il paese. Le prime opere a vedere la luce sono state il murales di Riana, frazione di Fosciandora, e quello di Castiglione di Garfagnana, presso la scuola dell’infanzia, entrambi dipinti da Hitnes. A Riana per creare una grande “festa del vino”, un dipinto che evoca la vita nella vigna e la festa che ogni anno si tiene a Fosciandora. Tra le altre aree oggetto di intervento le frazioni di Lupinaia e Cesarana dove i dipinti di Bastardilla e Zed1, sono ispirati rispettivamente alla civiltà della castagna e alle storielle dei cesarani. A Castiglione di Garfagnana, invece, sull’edificio della scuola materna è sorto un grande bosco, popolato da lupi e altri animali: Hitnes ci invita a riflettere sul legame tra uomo e natura. Zed1 sulla scuola materna e sulla scuola elementare di Pieve Fosciana a realizzato l’opera Il tricolore, dedicato ai motti del 1831 quando nel paese fu sventolata la prima bandiera italiana di tutta la Toscana. Sulla Sala Guazzelli di Gallicano, ex cartiera che domina il torrente della Turrite, Ericailcane ha fatto un omaggio al tema dell’acqua riprendendo un sonetto di Dante. A Villa Collemandina il professore Giandomenico Semeraro, docente di storia dell’arte, ha coinvolto gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze; a Barga sono state disseminate nel territorio comunale dei poster di autori vari, Tony Phillips, Sandra Rigali, Nick Kraczyna, Fabrizio Da Prato, Giulia Noeyes, Keane.

Coinvolto nell’itinerario dedicato all’arte urbana anche il centro di Barga, la cui Galleria Comunale ha in programma un fitto calendario di mostre sullo stesso filo conduttore: fino al 5 maggio le sale ospitano la collettiva Storytelling, a cura dello stesso Gian Guido Grassi, con le opere di 108, Aec Interesni Kazki, Alexey Morosov, Alice Pasquini, Aris, Francesco Barbieri, Gaia, Giulia Noyes, Joys, Moneyless, Muz, Nocurves, Ozmo, Sten E Lex, Tellas, Zed1. Il progetto rientra nella più ampia agenda “InComune”, ideata dagli artisti Giorgia Madiai e Kerry Bell con l’obiettivo di aggregare la comunità artistica del territorio, invitando a partecipare i creativi che vivono e sono legati alla Valle del Serchio, alla Garfagnana e alla Lucchesia.

BIO

L’associazione stART Attitude è nata nel giugno 2017 e coinvolge un team di giovani creativi under 35 con competenze complementari (fotografo, videomaker, ufficio stampa e social media marketing, assistenti); ha all’attivo importanti rassegne internazionali, festival, mostre e pubblicazioni. Il curatore è Gian Guido Maria Grassi, nato a Lucca nel 1988.

Gian Guido Grassi (1988) è un curatore di arte contemporanea. Eredita questa passione in famiglia e nel 2017 fonda stART – Open your eyes con cui realizza progetti artistici, specializzandosi in street art e rigenerazione urbana. Dirige festival, cura e organizza mostre in spazi istituzionali e privati, scrive articoli, pubblica volumi e collabora con e artisti italiani e stranieri come il russo Alexey Morosov e l’uruguaiano Pablo Atchugarry. Tra le mostre più importanti ATTITUDE /Graffiti Writing, Street art, Neo muralismo” presso Palazzo Blu di Pisa, PABLO ATCHUGARRY/ Il risveglio della natura esposizione diffusa nel centro storico di Lucca.

Bastardilla è una rinomata artista colombiana Bogotá che attualmente vive e lavora tra Londra e l’Italia. Il suo lavoro, sebbene centrale per la città, è ora riconosciuto in tutto il mondo. Non si sa molto sull’artista, in parte perché sceglie di rimanere anonima. In una delle poche interviste che ha fatto per una serie di documentari in 8 parti chiamata ” Défense d’Afficher “, Bastardilla commenta che l’idea di anonimato è particolarmente allettante “in un mondo in cui ognuno promuove la propria immagine”. Gran parte del suo lavoro è incentrato sui temi del femminismo, i processi delle donne latinoamericane e la lotta per porre fine alla violenza in Sud America. Gran parte di quella violenza è dovuta all’abuso di potere, in particolare tra le forze di polizia. Questo, a quanto pare, è universale.

ERICAILCANE. Street artist (ma anche illustratore) tra i più misteriosi e apprezzati del nostro Paese, Ericailcane inonda da diversi anni le strade delle città con i suoi murales. Da Bologna ai muri scrostati di mezza Italia, Europa e mondo. Più che un artista un creatore di incubi e sogni sotto forma di animali, esseri favolistici sbucati fuori da un’incisione medioevale e piombati su palazzi fatiscenti e mostri di cemento. Un universo che attinge a piene mani dalla cultura pop per poi rivoltarla come un calzino e generare allegorie viventi della natura, capace di riprendersi lo spazio sottratto con personaggi grotteschi e surreali. Ultimamente la sua fama è in forte ascesa e – dopo aver esposto in importanti musei/spazi/iniziative italiane – è stato recentemente adottato anche da Pictures On The Walls, declinazione della mitica galleria londinese Lazarides, madre per artisti quali Banksy, Stanley Donwood e 3D. Ad Illuminati ha presentato estratti dalla sua nuova pubblicazione “Il Buio”.

Hitnes è un artista romano, classe 1982, è tra gli esponenti più colti, abili e interessanti della scena street italiana. Da sempre disegnatore, Comincia a dipingere i muri e viaggiare per la sua arte già nel 1996 realizzando graffiti praticamente ovunque, questi si sono poi evoluti in grandi opere e progetti murali. Dai primi anni 2000 collabora con diverse realtà editoriali come illustratore e incisore oltre a partecipare a diversi progetti ed è protagonista di lavori collettivi e svariate personali. Nelle sue rappresentazioni, l’uomo è volutamente assente per lasciare spazio alla natura e agli elementi naturali in tutte le forme, protagonisti indiscussi di mare, terra e aria. Le sue creature artistiche irrompono con ossimorica naturalezza nel tessuto urbano ed extrarbano, mescolandosi alla perfezione in contesti con cui dovrebbero essere in apparente contrasto. Negli anni ha tenuto diversi workshop e corsi di pittura murale, incisione e serigrafia in Italia, Francia, U.S.A. e Australia.

ZED1 – Marco Burresi, nato a Firenze nel 1977, è cresciuto e vive a Certaldo; si è diplomato all’Istituto di Grafica Pubblicitaria. Inizia a dipingere in strada da adolescente realizzando il suo primo graffito nel 1992 a Viareggio dove entra a far parte della crew KNM, un gruppo di amici e giovani writers che ha animato la scena di quegli anni partecipando attivamente a Panico Totale. Zed1 sviluppa così una propria ricerca e illustrazione, creando un immaginario personale con ambientazioni surreali e fiabesche abitate da animali antropomorfi, burattini, bambole, figure circensi e dalla letteratura fantastica. L’artista raffigura sul palcoscenico delle proprie opere il teatrino della vita: i suoi personaggi tratti dal mondo dell’infanzia mostrano dietro a un’apparentemente innocenza aspetti meno rassicuranti e a tratti grotteschi, raccontando di un mondo più adulto e reale. Questo cortocircuito visivo, malinconico e talvolta terribilmente ironico, ci svela le nostre fragilità e quelle di un mondo costantemente in bilico astenendosi dall’imporre soluzioni definitive e suscitando nello spettatore una riflessione interiore. Negli ultimi anni Zed1 ha sviluppato la tecnica del Second Skin che ha permesso di spingere l’interazione con il pubblico dalla sfera intima al gesto collettivo: applica a un murale permanente un ulteriore strato, una seconda pelle, che col passare del tempo e grazie all’intervento dei passanti o agli agenti atmosferici, si perde rivelando, insieme al dipinto originale sottostante, nuovi e imprevisti significati.

 

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