Catalonia in Venice_Llim an organism | Lara Fluxa

mercoledì 20 aprile 2022 opening e conferenza stampa

dal 23 aprile sino al 24 novembre 2022

Instituto Ramon Llull, Docks Cantieri Cucchini, Venezia

L’acqua e il vetro generano LLIM, l’organismo con cui l’artista Lara Fluxà interagisce con Venezia
1. LLIM non è un progetto ma un organismo
2. LLIM non è una rappresentazione di Venezia, è un intervento a Venezia attraverso i suoi materiali.
3. LLIM non è una proposta site-specific: non si adatta alla realtà veneziana, ma anzi dissolve l’identità di Venezia nei suoi materiali.
4. LLIM si sviluppa da materiali, acqua e vetro, nel senso della Teoria dell’immaginazione materiale del filosofo scientifico francese Gaston Bachelard, nel senso che gli elementi materiali determinano fortemente il nostro modo di pensare.
5. LLIM propone un dialogo instabile tra solido e liquido e rivela la situazione di Venezia di perenne equilibrio instabile tra solido e liquido, acqua e terra. Georgius Agricola, chimico tedesco e fondatore della moderna mineralogia, descrive il vetro come “una pietra liquida o un solido-liquido, il vetro è l’incarnazione dell’ambiguità”. La stessa ambiguità è mostrata da Venezia, città emergente dai sedimenti forniti dai fiumi (ora deviati) e perennemente minacciata dalle acque del mare.
6. L’ONU ha dichiarato il 2022 Anno Internazionale del Vetro. Il vetro è un materiale versatile ed ecologico. È modellabile durante la sua fabbricazione e rigido nel suo stato finale; può essere completamente trasparente o colorato; è ermetico e impermeabile; proviene da materia prima naturale, ma non si degrada; quindi, non perde qualità o quantità durante il riciclo; è inerte per il suo contenuto (non emana odori o sapori) e per l’ambiente (non lascia nell’ambiente sostanze nocive).
 
La Catalonia, all’interno del programma di Biennale Arte 2022, presenta l’Evento Collaterale Catalonia in Venice_LLIM, un’installazione dell’artista Lara Fluxà, curata da Oriol Fontdevila. LLIM (limo) è un organismo che utilizza l’acqua e il vetro per interagire con i substrati passati e presenti di Venezia.
LLIM è un organismo che assimila acqua dal Canale di San Pietro attraverso un sistema tubolare di vetro. Con questa installazione, l’acqua e il vetro – due elementi idiosincratici che hanno determinato la storia della città – diventano indissolubili, le due facce di uno stesso paesaggio che è insieme naturale e culturale.
 
L’artista: Lara Fluxà (Palma, 1985) lavora abitualmente con elementi che hanno una propria poetica, come l’acqua o il vetro. Dopo la laurea in Belle Arti e il master in Produzioni Artistiche e Ricerca all’Università di Barcellona, si è specializzata nella lavorazione del vetro con vari corsi di soffiatura a Segovia, Barcellona e La Bisbal. Le peculiarità fisiche dell’acqua e del vetro l’hanno spinta a esplorare concetti e dimensioni come la fragilità, la stabilità e la sperimentazione scientifica. Con le sue opere indaga il delicato equilibrio degli ecosistemi. Ha collaborato con molte istituzioni, fra cui il Centre d’Art Lo Pati, la Fundació Joan Miró, la Fundació Felícia Fuster, la Capella de la Misericòrdia, il Museu d’Art Modern i Contemporani Es Baluard, il Casal Solleric di Palma di Maiorca, il Museu Marítim di Barcellona e il Centre d’Arts Santa Monica.
 
Il curatore: Oriol Fontdevila (Manresa, 1978) è curatore, scrittore e ricercatore, specializzato in pratiche artistiche e formazione, con base a Barcellona. Dottorando in Scienze umane e comunicazione alla UOC (Universitat Oberta de Catalunya), ha sviluppato progetti curatoriali in molti centri e musei d’arte contemporanea, tra cui la Fundació Antoni Tàpies, la Fundació Joan Miró, il Centre d’Arts La Virreina, il Centre d’Arts Santa Mònica, il Centre de Cultura Contemporània El Carme de València e il Vojvodina Contemporary Art Museum a Novi Sad, Serbia. Ha fatto parte del team di curatori del progetto europeo Performing the Museum ed è stato direttore artistico di Sala d’Art Jove, un’iniziativa del Governo catalano dedicata ad artisti emergenti. Il suo saggio El arte de la mediación (L’arte della mediazione), è stato pubblicato nel 2018 da Consonni (Bilbao), grazie a una borsa di ricerca del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid. È autore di contributi per molti libri e cataloghi d’arte contemporanea. È Visiting Professor in diversi corsi di master e programmi di studio internazionali. È attualmente professore associato presso l’università di arte e design EINA (Barcellona). 
 
Per info:
 
Institut Ramon Llull
 
Cristina Estrada | cestrada@llull.cat | +34 677 260 497

https://larafluxa.net

www.oriolfontdevila.net

 

Ufficio stampa:
 
Silvia Macchetto Pr&Communications
 
 
+ 39 3383429581 | + 39 3398129431

 

 
 
 

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