IRONIKONIRICA | Vania Elettra Tam

a cura di Carlo Micheli

dal 17 giugno al 23 luglio 2022

Rocca Sanvitale a Fontanellato (PR)


Sede del circuito Castelli del Ducato, l’elegante Rocca Sanvitale ospita IRONIKONIRICA la mostra di Vania Elettra Tam, curata da Carlo Micheli e patrocinata dal Comune di Fontanellato, allestita nelle sale poste al piano terra a pochi passi dall’affresco di Diana e Atteone, famosa opera giovanile del Parmigianino. L’evento, selezionato da Cooperativa Parmigianino nell’ambito del progetto 2022 di gestione della roccaforte, si basa su tre cicli pittorici dell’artista considerati i più inerenti al contesto, poiché traggono spunto da celebri dipinti rinascimentali rivisitati in chiave contemporanea. L’esposizione di Vania Elettra Tam (17 giugno / 23 luglio) fa parte di un interessante cammino, avviato in questi anni e dedicato all’arte contemporanea grazie all’impegno di Pier Luca Bertè Direttore del Museo Rocca Sanvitale, coadiuvato dalle referenti in Castello Chiara Mulattieri e Cinzia Comelli.

Così il curatore della mostra Carlo Micheli:

ConTAMinAzione è un termine che si adatta all’intera produzione di Vania Elettra Tam, ma in particolare alle opere qui esposte, vere e proprie scorribande nel mondo dell’enigmistica, della psicanalisi, del fumetto, della satira, dell’arte antica, condotte sempre con eleganza e misurata ironia. Piace pensare che la parola si spezzi a formare una frase: “con Tam in azione”, un’esortazione a mettere in moto le cellule grigie, per godere non solo visivamente delle preziosità di Vania, delle sue qualità artistiche, ma anche del suo sense of humor, della sua corrosiva leggerezza, della sua soave crudeltà… La contaminazione si estende alle opere “leonardesche” nelle quali, trasformatasi in una sorta di “reporter atemporale” in vena di scoop, l’artista ha immaginato di trovarsi nell’atelier del maestro, mentre i personaggi dei suoi quadri si apprestano a posare per lui, circondati da un esercito di sarti, parrucchiere, manicure che ne curano maniacalmente il look.

In “Kanon-regole ferree” l’artista rielabora ritratti di epoca rinascimentale sovrapponendo ai loro volti nuovi marchingegni di ferro atti a correggere eventuali loro difetti: labbra troppo sottili, nasi un po’ adunchi, occhi troppo piccoli, fronti o menti troppo sporgenti. Il canone di bellezza, di classica memoria, ancora una volta intende porre ordine in una natura che sembra rassegnata a subire qualsiasi artificio. Il tutto filtrato sempre attraverso il variegato universo femminile che nell’intera opera di Vania Elettra Tam è protagonista assoluto di un immaginario al tempo stesso reale e irreale, ironico e onirico. Da qui il titolo di questa mostra, IRONIKONIRICA, un neologismo inteso a sottolineare l’avvento di una nuova complessa iconografia, che trae spunto tanto dal sogno quanto dall’ironia, in un percorso concettualmente tortuoso che giunge, infine, ad un’insospettabile sintesi, ad una immediatezza da slogan pubblicitario, una frecciata che sa sempre cogliere il centro del bersaglio.

Negli “Origami Clitoridei” (e il titolo è tutto un programma) le figure femminili hanno il capo avvolto da un “soggolo bianco”, copricapo utilizzato dalle nobildonne dell’alto medioevo, che nelle singole opere, assume forme inconsuete, che riportano alla mente atmosfere felliniane, taglienti e surreali. Vania Elettra Tam si cala nel contemporaneo armata di seduzione e sagacia e nelle sue opere nulla è scontato e prevedibile, perché essere artisti significa saper rendere visibile l’invisibile.

Occhio alla penna, 2018. Acrilico su tela, 100×150 cm. Courtesy dell’artista.

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