Arte a San Leonardo 2026 – Quarta edizione
Da oltre tre secoli, la Tenuta San Leonardo costruisce il proprio rapporto con il paesaggio come una forma di coabitazione: una pratica agricola che tiene insieme lavoro umano, memoria dei luoghi e trasformazione della materia in un equilibrio sempre rinnovato.
In questo ponte tra continuità e trasformazione si inscrive il progetto Arte a San Leonardo, ideato da Anselmo Guerrieri Gonzaga e Ilaria Tronchetti Provera e curato da Giovanna Amadasi, che affida ai linguaggi dell’arte contemporanea l’interpretazione dell’identità della Tenuta.
Con la sua quarta edizione, Arte a San Leonardo prosegue una ricerca che mette in relazione la produzione artistica e quella enologica come pratiche affini: entrambe fondate su un rapporto diretto con la materia, su una dimensione temporale ciclica e su una componente di imprevedibilità che rende ogni esito irripetibile.
Ogni edizione nasce come un percorso di residenza, ascolto e produzione che culmina nella realizzazione di un’opera concepita per la Tenuta e di un’etichetta d’artista destinata a vestire una tiratura limitata di 999 bottiglie e 99 magnum della nuova annata del San Leonardo.
Per il 2026, il progetto è affidato a Chiara Camoni, artista la cui ricerca intreccia natura, lavoro e dimensione collettiva attraverso processi in cui la materia non è mai trattata come supporto inerte, ma come soggetto attivo di trasformazione.
L’incontro tra l’artista e San Leonardo prende avvio nel maggio 2025, durante un primo soggiorno nella Tenuta. In questa occasione, Camoni individua due elementi centrali: la complessità del paesaggio, così articolata da configurarsi come un sistema autonomo di micro-mondi, e la trama di relazioni che lega le persone al proprio lavoro quotidiano. Due aspetti che risuonano profondamente con i temi della sua pratica.
Da questo dialogo prende forma l’opera Spiritelli (di Terra e Vegetazione), concepita appositamente per lo spazio della serra della Tenuta come esito di un processo di relazione con il luogoIl lavoro si compone di cinque elementi: tre stampe vegetali su seta e due sculture in grès smaltato, pensate come presenze che emergono dal paesaggio stesso, tra superficie e profondità, tra vegetazione e substrato minerale.
Il progetto si sviluppa in più fasi. Nel giugno 2025, l’artista conduce una giornata di lavoro condiviso che coinvolge persone della Tenuta. Una passeggiata nel paesaggio, guidata da un agronomo, introduce alla raccolta di fiori, foglie ed erbe spontanee, successivamente disposte su grandi teli di seta e sottoposte a un processo di cottura in acqua bollente. Le immagini che ne emergono restituiscono figure antropomorfe composte da tracce vegetali: forme in cui il paesaggio si fa corpo e la materia naturale assume una fisionomia narrativa. In una seconda fase, realizzata in studio, Chiara Camoni lavora con terre e ceneri di tralci di vite provenienti dalla Tenuta per modellare due sculture in grès smaltato. Attraverso la cottura ad altissima temperatura, la materia si trasforma in una superficie vetrificata che conserva nella propria cromia la memoria minerale del luogo. Le sculture evocano una dimensione sotterranea del paesaggio: presenze che sembrano affiorare dal suolo come depositi di tempo.
Spiegano Anselmo Guerrieri Gonzaga e Ilaria Tronchetti Provera: «Il progetto di Chiara Camoni restituisce un’immagine di San Leonardo non descrittiva ma simbolica: un paesaggio abitato, attraversato da relazioni, in cui il gesto artistico e il lavoro quotidiano condividono la stessa attenzione per la materia e per il tempo».
Completa il progetto l’etichetta d’artista per l’annata 2021 del San Leonardo. Nato da un anno di luce intensa e costante, che ha accompagnato con precisione la maturazione delle uve, è un vino di equilibrio raro, tra energia e misura, nel solco di una coerenza stilistica che lo accompagna fin dalla prima annata del 1982. L’etichetta di Chiara Camoni riproduce l’immagine di una figura antropomorfa tratta da una delle stampe su seta realizzate durante il workshop. Composta dalle tracce di fiori, foglie e bacche raccolti nella Tenuta, l’immagine restituisce in forma emblematica la coesistenza di elementi vegetali, umani e geologici che caratterizzano questo luogo.
Nel maggio 2026 Chiara Camoni rappresenterà l’Italia alla Biennale di Venezia. Questa edizione di Arte a San Leonardo assume pertanto un valore particolare nel percorso del progetto, confermando la volontà della Tenuta di porre in dialogo la propria comunità e il proprio paesaggio con le ricerche più significative dell’arte contemporanea italiana.
Tenuta San Leonardo. Ph. Camilla Maria Santini. Chiara Camoni, etichetta d’artista per l’annata 2021 del San Leonardo. Ph. Studio Clou.
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