Il Museo de’ Medici presenta “L’Eredità specchiata: Margherita e Anna Maria”

In occasione del Giorno dell’Elettrice Palatina, il 18 febbraio, il Museo de’ Medici ha presentato al pubblico le nuove acquisizioni entrate nelle collezioni nel corso dell’ultimo anno, riunite in una esposizione dal titolo “L’Eredità specchiata: Margherita e Anna Maria”.

Il progetto espositivo è dedicato al rapporto madre-figlia tra Margherita Luisa d’Orléans – nipote di Maria de’ Medici e cugina del Re Sole – e Anna Maria Luisa de’ Medici, l’Elettrice Palatina che la città di Firenze celebra proprio il 18 febbraio. Un legame complesso, segnato da distanza, conflitto e memoria, che diventa chiave di lettura per comprendere il passaggio dell’eredità medicea tra generazioni.

Fulcro della presentazione è un ritratto inedito attribuito ad Antonio Franchi (1638–1709), oggi l’unico noto a raffigurare Margherita in occasione del suo ingresso ufficiale a Firenze nel 1661. L’abito d’argento, la collana di perle e la corona granducale di rappresentanza restituiscono l’immagine solenne di una principessa giovanissima e dallo sguardo ammiccante, chiamata a incarnare un’alleanza politica di primo piano tra Francia e Toscana. Accanto al dipinto, il busto marmoreo di Giovanni Battista Foggini (1652–1725) traduce la stessa figura in forma monumentale, fissando nella materia nobile del marmo la memoria ufficiale della Grande-duchesse.

La mostra propone inoltre una riflessione sul rapporto tra madre e figlia, che la tradizione narrativa ha spesso raccontato in termini drammatici, spingendosi fino a evocare un rifiuto della maternità come gesto di opposizione al matrimonio di convenienza. Al di là della dimensione aneddotica, resta la frattura storica: la separazione definitiva di Margherita e la crescita di Anna Maria in un’assenza che segnerà profondamente la sua identità e il suo senso di responsabilità verso Firenze.

A dialogare con questa eredità interviene l’opera contemporanea di Annalaura Di Luggo, che attraverso il tema dello sguardo e della percezione offre una lettura attuale del legame tra memoria, identità e rappresentazione.

 

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Camilla Fatticcioni | camilla.fatticcioni@gmail.com

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