di Loredana Barillaro |

Alessandra, come ha influito la tua formazione artistica nel tuo lavoro di designer?
Alessandra Baldereschi/ La mia formazione ha influenzato il mio modo di vedere le cose, mi ha abituata ad associare libere parole, pensieri e immagini senza freni inibitori e scopi preordinati. Anche il metodo adottato per lo sviluppo dei progetti proviene dalla formazione che ho avuto, dai disegni preparatori, spesso colorati ad acquarello con gli studi della forma dell’oggetto, al modello scolpito.
L’attenzione per i particolari compositivi, quanto semplificare e ridurre all’essenziale oppure quanto descrivere, o la sensibilità per il colore sono il risultato dell’educazione artistica ricevuta.
I colori, le forme, gli elementi legati alla natura cosa raccontano di te?
AB/ Raccontano un po’ di nostalgia per la campagna in cui sono cresciuta, raccontano le case in cui ho abitato e gli oggetti a cui sono legata, ricordi che si confondono con la fantasia, con l’invenzione.
Qual è il tratto che meglio ti contraddistingue nel variegato mondo del design?
AB/ Ogni oggetto, per me, ha l’impronta sensibile di una storia. Nasce sempre da un’idea e ogni idea è come una magia, un sogno che compare all’alba. Attraverso paesaggi illusori, atmosfere sospese e l’assenza del tempo vorrei far emergere una realtà interiore, generare connessioni emotive.
C’è un ambito specifico in cui hai scelto di impostare la tua creatività rispetto ad altri? Che atmosfera si respira nei tuoi progetti?
AB/ Lavoro con gli oggetti, gli arredi e gli interni, sono affascinata dal loro potere, da come ci descrivono, da che cosa evocano e se ci fanno stare bene. Come scrive l’antropologo Daniel Miller “Le persone si circondano di oggetti che parlano di loro e con cui intrattengono relazioni molto forti”. Cerco di creare con i miei progetti un’atmosfera rarefatta, leggera, come se fossero sospesi in una nuvola, lontani dalla realtà, mondi paralleli che esortano a fantasticare.

Alessandra Baldereschi è Designer, Owner di Alessandra Baldereschi Design Studio.
Dall’alto: Sgabello DONUT, 2014. Prodotto da Mogg. Alessandra Baldereschi assieme alla COLLEZIONE VAN GOGH, 2017. Prodotta da Fermob. Per entrambe courtesy Alessandra Baldereschi.
(Intervista pubblicata nel n. 36 Ottobre-Dicembre 2020 di SMALL ZINE)
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