La Società delle Api si sposta a Roma e inaugura il nuovo spazio in Via Gregoriana

È un grande ritratto collettivo della comunità della Fondazione Società delle Api – ad aver accolto, sabato 14 febbraio 2026, l’apertura del nuovo spazio in Via Gregoriana 40 a Roma dell’organizzazione non profit fondata e presieduta da Silvia Fiorucci.
 
L’apertura prende la forma del ritratto corale riunendo oltre settanta tra artisti, designer, critici e curatori, parte del network internazionale: un insieme di presenze, contributi e relazioni che restituisce la fisionomia di una comunità costruita nel tempo attorno all’idea di ospitalità, scambio e prossimità intellettuale. La nuova sede romana diventa così il punto di approdo di una geografia diffusa di luoghi e pratiche che, dal 2018, caratterizza La Società delle Api.
 
Dice Silvia Fiorucci «Questa apertura rappresenta l’avvio di un nuovo capitolo nella storia della Società delle Api e mette in atto l’idea di una vera e propria migrazione collettiva verso Roma, un abbraccio che arriva nella capitale italiana e che vede gli artisti protagonisti in prima persona, presenti con il loro contributo e la loro partecipazione attiva, a testimonianza della forza e della vitalità della Società delle Api».
 
Per l’occasione, artisti, designer, curatori e critici legati alla Società delle Api sono stati invitati a realizzare un contributo su carta in formato A4, concepito appositamente per celebrare il momento e questo nuovo luogo. Un gesto simbolico che nella sua semplicità materiale, restituisce l’essenza del progetto, fondato sull’idea di appartenenza a una comunità, sulla condivisione e sull’accoglienza: offrire agli artisti una “casa” dove poter sviluppare e condividere le proprie ricerche. 
I fogli A4 e una presenza così estesa, restituiscono lo speciale significato che l’associazione conferisce all’abitare uno spazio, al riconoscersi in un luogo e costruire un lessico condiviso a partire da segni minimi e personali.

Nella giornata di apertura, alla dimensione visiva si è affiancato un intervento sonoro con la performance (ore 18:30) di Heith, nome d’arte di Daniele Guerrini, con le sue Speaking Bows, realizzate in collaborazione con il designer Giorgio Di Salvo. Speaking Bows è un’opera sonora site specific per speaker a batteria, ispirata alle prayer machines, una tecnologia rituale inventata in Tibet tra il IV e il V secolo d.C. e successivamente diffusa in tutte le grandi religioni monoteiste. Heith reinterpreta questo oggetto dalle origini antiche trasformandolo in uno speaker portatile contemporaneo che rimette al centro la funzione più arcaica della musica, quella rituale, capace di attraversare lo spazio e i corpi come una presenza sospesa tra meditazione ed estasi. La composizione musicale, concepita appositamente per il luogo, accompagna l’attraversamento degli ambienti come un gesto di ascolto e trasmissione, sottolineando la natura esperienziale e relazionale dell’incontro inaugurale. Speaking Bows è una serie di due sculture, ciascuna un pezzo unico assemblato a mano.

La sede
Situata in Via Gregoriana, indirizzo storicamente legato alla presenza di artisti e intellettuali, la nuova casa della Società delle Api è ospitata nell’edificio che fu dimora dell’architetto Vittorio Morpurgo, accademico di San Luca ed esponente romano del movimento razionalista.
Distribuiti su due piani e articolati attorno a un giardino interno progettato dall’architetto Marco Bay, gli ambienti intrecciano dimensione domestica e funzione espositiva, configurandosi come luogo di lavoro, di permanenza e di incontro, aperto tanto agli artisti quanto al pubblico. Oltre alle mostre, lo spazio ospita una biblioteca e un programma di incontri.
La sede romana si inserisce in una geografia più ampia di luoghi messi a disposizione degli artisti dalla Società delle Api: Palazzo Campo Santo Stefano a Venezia, Le Moulin des Ribes a Grasse (Francia), lo chalet Mont Tamalpaïs a Megève (Francia), La Casa dell’Ulivo e La Porta Rossa a Kastellorizo (Grecia) e la barca a vela d’epoca Suhail, in navigazione nel Mediterraneo.
 
Artisti, designer, curatori e critici partecipanti
Giorgio Andreotta Calò, Andreas Angelidakis, Javier Arce, Silvia Bächli, Eleni Bagaki, Aldo Bakker, Cécile Bart, Massimo Bartolini, Marco Bay, Antoine Bertin, Luca Bertolo, Geneviève Cadieux, Sol Calero, Valentina Cameranesi Sgroi, Chiara Camoni, Cecilia Canziani, Julien Carreyn, Guglielmo Castelli, Aslı Çavuşoğlu, Alex Cecchetti, Banu Cennetoğlu, Silvia Cipriani, Chiara Costa, Isabella Costabile, Valérie Da Costa, Lewis Dalton Gilbert, Jérémie Danon, Enrico David, Bea De Giacomo, Santiago de Paoli, Derek MF Di Fabio, Nathalie Du Pasquier, Oriane Durand, Simone Fattal, Marta Federici, Formafantasma, Anna Franceschini, Linda Fregni Nagler, Paolo Gonzato, Allison Grimaldi Donahue, João Maria Gusmão, Petrit Halilaj & Alvaro Urbano, Rodrigo Hernández, Joachim Jirou-Najou, Nino Kapanadze, Émile Kirsch, Phanos Kyriacou, Jochen Lempert, Giacomo Mercuriali, Renato Leotta, Yu Nishimura, Francis Offman, Jacob Ott, Rikkert Paauw, Christodoulos Panayiotou, Eftihis Patsourakis, Diego Perrone, Angelo Plessas, Valentine Prissette, Filipa Ramos, Julie Richoz, Belén Rodriguez, Mathilde Roman, Alberta Romano, Thomaz Rosa, Raffaela Naldi Rossano, Annalisa Rosso, Andrea Sala, Louise Sartor, Soft Baroque, Sofia Stevi, Studio Brynjar & Veronika, Superpoly, und.studio, Marianna Vecellio, Amalia Vekri, Giorgio Vigna, Trevor Yeung.


La Società delle Api
Nata nel 2018 da Silvia Fiorucci, la Società delle Api mette al centro della propria visione le persone e le loro idee, la conoscenza condivisa e la ricerca creativa. La Società delle Api, costituita Fondazione iscritta al Terzo Settore da gennaio 2026, opera in modo non convenzionale, come un ecosistema multiplo, in una dimensione orizzontale, organica ed empatica: una rete indipendente e aperta, che promuove la sperimentazione e le relazioni tra i soggetti che la compongono.
Il suo programma, che spazia dall’arte contemporanea al design, si articola in mostre, progetti di ricerca, incontri pubblici, sostegno a progetti artistici e in una serie di pubblicazioni realizzate in collaborazione con NERO.
 
Nel 2026 la Società delle Api sposta la sua sede a Roma. Lo spazio romano si unisce ai luoghi messi a disposizione degli artisti: Palazzo Campo Santo Stefano a Venezia, Le Moulin des Ribes a Grasse (Francia), lo chalet Mont Tamalpaïs a Megève (Francia), La Casa dell’Ulivo e La Porta Rossa a Kastellorizo (Grecia) e la barca a vela d’epoca Suhail, in navigazione nel Mediterraneo. Dalla sua nascita, la Società delle Api ha promosso e sostenuto oltre cento artisti a livello internazionale attraverso sedici mostre e quindici residenze, anche in occasione della loro partecipazione a importanti esposizioni internazionali.
 
Silvia Fiorucci
Fondatrice e Presidente della Società delle Api.
Silvia Fiorucci, nata a Roma, è imprenditrice e collezionista di arte contemporanea e design.
Inizia la sua carriera professionale all’interno dell’azienda di famiglia, prima come ambassador negli Stati Uniti e successivamente come responsabile degli asset finanziari, ruolo che ricopre tuttora. Per oltre vent’anni pratica l’equitazione a livello agonistico, conseguendo il titolo di campionessa italiana di dressage.
Cresciuta in un ambiente sensibile all’arte, sviluppa un interesse personale per l’arte contemporanea e per il design. Nel 2018 fonda la Società delle Api come organizzazione non profit, con l’obiettivo di rafforzare il legame con le artiste e gli artisti e favorire lo scambio culturale. Privatamente e attraverso la Società delle Api sostiene progetti speciali in collaborazione con artisti e designer, contribuendo, tramite la produzione e il prestito di opere, alla realizzazione di importanti mostre in istituzioni internazionali e manifestazioni pubbliche.
Silvia Fiorucci è Cavaliere per la cultura del Principato di Monaco; da oltre dieci anni è patron del Nouveau Musée National de Monaco ed è impegnata nel sostegno di istituzioni culturali quali il Castello di Rivoli di Torino, il Museo Madre di Napoli e la Triennale di Milano e la Serpentine di Londra.
Silvia Fiorucci è affiancata da un Advisory Board composto da personalità del mondo dell’arte:  Chiara Camoni (artista), Chiara Costa (Head of Programs, Fondazione Prada), Eva Fabbris (Direttrice Museo Madre Napoli), Nicoletta Fiorucci (collezionista e mecenate), Lorenzo Gigotti (cofondatore NERO Editions), Francesco Manacorda (Direttore Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea), Diego Perrone (artista), Annalisa Rosso (Editorial Director e Cultural Events Advisor, Salone del Mobile Milano), Andrea Sala (artista) e Andrea Viliani (Direttore Museo delle Civiltà di Roma).

 

Installation view, Società delle Api, ph Gerardo Gaetani.

 

Media relations:

PCM Studio di Paola C. Manfredi

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