in collaborazione con Sara Gentile
a cura di Ilaria Bonacossa
Dario Cimorelli Editore
Martedì 24 febbraio 2026, ore 11.30
Studio Francesco Jodice, Milano
Martedì 24 febbraio 2026 alle 11.30 lo Studio di Francesco Jodice a Milano si fa teatro per la presentazione del volume Racconti di boschi, di fabbriche e di persone, di Francesco Jodice per Fondazione Zegna, in collaborazione con Sara Gentile, curato da Ilaria Bonacossa, ed edito da Dario Cimorelli Editore nel 2026.
Il libro costituisce l’esito editoriale del progetto sviluppato da Francesco Jodice per Fondazione Zegna in occasione del venticinquesimo anniversario della Fondazione e si configura come un’indagine visiva e teorica sulla relazione tra paesaggio naturale, storia produttiva e forme della comunità.
Un lavoro che intreccia natura, fabbrica e presenza umana in un unico dispositivo narrativo, restituendo alla fotografia una funzione conoscitiva: quella di interrogare il paesaggio come archivio di stratificazioni culturali, economiche e simboliche. Francesco Jodice non ha solo scattato in diverse occasioni una serie di fotografie ma ha sviluppato un progetto nato dal dialogo con chi il territorio lo vive, in particolare con le giovani generazioni.
In occasione della presentazione saranno visibili tre opere inedite, nate durante i workshop che hanno affiancato la mostra e che raccontano un’esperienza condotta dall’artista insieme a Sara Gentile con gli studenti delle scuole del territorio.
Intervengono: Anna Zegna, Presidente Fondazione Zegna, Francesco Jodice, artista, Ilaria Bonacossa, curatrice, Sara Gentile, fotografa, e Dario Cimorelli, editore.Un dialogo tra generazioni e territorio
Il progetto Racconti di boschi, di fabbriche e di persone si inscrive nell’ambito di una relazione di lunga durata tra Fondazione Zegna e il linguaggio della fotografia e si innesta su una storia già attraversata, in tempi diversi, dallo sguardo di due generazioni.
A distanza di quasi vent’anni dal lavoro che Mimmo Jodice dedicò all’Oasi Zegna e agli interni del Lanificio, Francesco Jodice torna sugli stessi luoghi con un approccio differente, costruendo una nuova narrazione che non si sovrappone alla precedente, ma la riapre e la interroga.
Non si tratta di una continuità formale, quanto di una continuità di attenzione: verso il paesaggio come costruzione storica, verso il lavoro come traccia visibile nella forma dei luoghi, verso la comunità dell’Oasi come soggetto con cui interagire e grazie a cui comprendere il territorio e le sue trasformazioni.
In questo passaggio di sguardo, il territorio si configura come archivio vivente, attraversato da memorie e trasformazioni, e la fotografia come strumento capace di registrare non solo ciò che appare, ma ciò che permane: una stratificazione di gesti, di tempi e di relazioni.
Il progetto assume così la forma di una narrazione aperta, in cui l’eredità non è data come modello da replicare, ma come campo da esplorare nuovamente, secondo una logica di ascolto e di restituzione.
Il progetto editoriale
La pubblicazione raccoglie il corpus di opere realizzate da Francesco Jodice nell’ambito della committenza per Fondazione Zegna e ne restituisce l’articolazione in una struttura che tiene insieme dimensione visiva e riflessione teorica.
I tre nuclei che attraversano il progetto – la fabbrica, la comunità e il paesaggio – non si presentano come categorie autonome, ma come elementi di un sistema relazionale, in cui le forme dell’attività produttiva, le configurazioni del territorio e le tracce dell’abitare umano concorrono a delineare l’identità di un luogo come costruzione storica e simbolica.
Il volume include testi critici e un dialogo tra l’artista e la curatrice, che approfondiscono tanto il metodo di lavoro quanto le questioni legate alla rappresentazione del paesaggio naturale e sociale nell’epoca della proliferazione delle immagini digitali, interrogando la funzione della fotografia come strumento di conoscenza e di restituzione pubblica del reale.
Le nuove opere e il workshop
In occasione della presentazione saranno visibili nello studio di Francesco Jodice tre opere inedite, concepite durante la mostra attraverso un workshop condotto dall’artista insieme a Sara Gentile con gli studenti delle scuole del territorio.
Questo workshop, intitolato Che cosa vedi?, è stato progettato come un esercizio di educazione allo sguardo e al linguaggio delle immagini, volto a interrogare i processi attraverso cui si costruisce l’immaginario e si formano le rappresentazioni del paesaggio; tuttavia ha offerto all’artista la possibilità di acquisire in prima persona una visione altra legata all’Oasi e alla sua storia. Attraverso un lavoro di traduzione, reinvenzione e attraversamento delle fotografie del progetto, i partecipanti hanno elaborato una pratica di restituzione visiva che ha generato le nuove opere, configurate come dispositivi di dialogo tra visione adulta e immaginazione adolescenziale, tra memoria e possibilità future.
Le tre opere saranno presentate anche presso Fondazione Zegna il 21 e 22 marzo 2026, in occasione delle Giornate FAI di Primavera; la mostra sarà aperta sino al 26 aprile 2026.
Il catalogo
Il volume Racconti di boschi, di fabbriche e di persone accompagna il progetto come strumento di sedimentazione critica e visiva, restituendone il processo e le stratificazioni. Il catalogo sarà presentato anche il 10 marzo 2026 presso Fondazione Zegna, in un incontro su invito.
Racconti di boschi, di fabbriche e di persone, Installation view, photo credit Studio Francesco Jodice.
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PCM Studio di Paola C. Manfredi
